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Centro Storico

Strade principali e piazze

Corso Gramsci, piazza Don Minzoni, piazza Nicola Palermo, piazza Vincenzo Bruzzese.

Cultura

- Biblioteche: comunale (corso Gramsci).

- Teatri: in piazza Matteotti.

Il Castello di Grotteria

Nella parte alta in posizione dominante sull’abitato, è possibile osservare i ruderi di un antico ed imponente Castello medioevale. Secondo gli storici fu probabilmente costruito dai Normanni su una preesistente struttura forse di origine bizantina. Il maniero nacque come fortezza e non come abitazione. Nelle mura, infatti, sono ancora visibili fessure dalle quali si sorvegliavano costantemente le zone sottostanti. Del castello rimangono parte delle mura perimetrali, i resti delle due torri cilindriche, la cisterna idrica e un portale in granito semidistrutto. Nel 1952 di fronte a questo ingresso, è stato costruito un obelisco (alto circa 7 metri) con in alto la statua della Madonna Immacolata.

Curiosità e leggende Il tesoro del castello

Al castello che domina il centro abitato è legata una leggenda. Si racconta che tra i suoi ruderi sia nascosto un favoloso tesoro che nessuno e mai riuscito a trovare. Pare, infatti, che tutti coloro che ci hanno provato siano stati strangolati da lunghi serpenti, usciti improvvisamente dal terreno. Solo chi riesce a superare questa prova potrà impossessarsi del tesoro che è custodito da una gallina dalle uova d’oro.

Il piazzale nel Castello di Grotteria (di qualche anno fa) Vista esterna del Castello di Grotteria Vista esterna del Castello di Grotteria Vista esterna del Castello di Grotteria

 

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Le Chiese di Grotteria

La religiosità dei grotterisani è testimoniata dalle chiese presenti:

SS. Crocefisso; San Domenico; S. Maria Assunta (Matrice); S. Nicola; Cappella della Concezione; S. Antonio. Numerose altre oggi non esistono più: chiesa del Carmine; chiesa di S. Giorgio; chiesa di Valverde; chiesa del Soccorso; chiesa della SS. Annunziata; chiesa detta dell’Oratorio; chiesetta/cappelleta della Bofia

San Domenico Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei

Fu costruita nell’XI secolo e distrutta dal terremoto del 1793. Riedificata, fu nuovamente danneggiata dal sisma del 7 marzo 1928 e ristrutturata due anni dopo. La facciata presenta un portale in pietra con decorazioni a fiori affiancato da quattro finte colonne corinzie (due per lato). L’interno è a unica navata. L’altare in marmi policromi è sormontato dalla statua della Madonna di Pompei con Santa Caterina da Siena e San Domenico. Nella chiesa, inoltre, sono custoditi un fonte battesimale in marmo con copertura in legno e un’antica statua di Santa Filomena donata alla parrocchia dalla famiglia Tavernese.

S. Antonio

Fu fondata nel 1640 dall'avvocato Antonio De Maggio. Successivamente divenne cappella privata della famiglia Macedonio. Nella facciata si apre un ingresso sormontato da un timpano a lunetta con stemma. Sopra una finestra. All’interno c’è una pala d’altare in muratura con la statua di S. Antonio da Padova. Nella chiesetta è anche custodita la statua di San Vincenzo Ferreri (XVIII secolo).

SS. Crocifisso

Fu costruita, più ampia e in stile moderno, su una preesistente chiesetta risalente al XVI secolo. Il piccolo edificio, infatti, subì molti danni a causa del terremoto del 1783 e fu completamente distrutto da quello del 1908. La facciata presenta un portale in muratura sor ai lati due nicchie. All’interno, a unica navata, è custodito un Crocifisso (probabilmente opera seicentesca di un frate cappuccino) al quale i grotteresi attribuiscono un prodigio. Nel febbraio 1745 una terribile tempesta si abbatté sulla zona provocando danni e vittime. I fedeli, allora, portarono in processione il Crocifisso e, improvvisamente, la pioggia cessò. Da allora il SS. Crocifisso diventò patrono di Grotteria sostituendo San Gaudioso.

S. Maria Assunta (Matrice)

Fu eretta probabilmente alla fine del X secolo con il nome di Maria SS. Assunta della Cattolica dei Greci. Distrutta dal terremoto del 1783, fu ricostruita e riaperta al culto il 12 novembre 1926. La facciata presenta un portale in muratura sormontato da un timpano spezzato e da una finestra rettangolare (anch’essa con timpano). Più in alto un rosone cieco. Ai lati dell'ingresso, al quale si accede attraverso una scalinata, ci sono due finestre. Sulla chiesa svetta il campanile con l'orologio.

L'interno è a tre navate. Sull'altare in marmi policromi, c'è una tela raffigurante il Crocifisso. Le pareti e la cupola dell'abside sono interamente affrescate (in questa chiesa sono presenti anche affreschi del pittore contemporaneo Nik Spatari). Lungo le navate ci sono due altari con le statue della Madonna Immacolata e di San Giuseppe. Nella chiesa sono anche conservate le statue della Madonna del Rosario e di S. Antonio Abate (quest'ultima opera di Cavaleri).

S. Nicola de' Francò

La chiesa di San Nicola di Bari è detta di Francò dal cognome di una fedele che avviò i lavori di costruzione dell’edificio (XV secolo). La facciata presenta un portale in pietra sormontato da una finestra. Più in alto una struttura in muratura con campane. All’interno, a unica navata, c’è un altare in marmi policromi sul quale è stata sistemata una tela raffigurante la Madonna con il Bambino insieme a San Nicola e San Domenico. Nella chiesa è conservata anche una statua di San Nicola

Cappella della Concezione

La cappella, ricavata nelle catacombe della chiesa matrice, fu sistemata tra il XIII e il XIV secolo. Della struttura originaria rimane ancora una arte della pavimentazione e lo scheletro di alcuni gradini che comunicavano con la matrice. I lavori di recupero delle catacombe e di ampliamento della cappella sono stati interrotti per rischio di crollo. All’interno è custodita un’antica statua in marmo raffigurante la Madonna della Concezione con il Bambino (IV secolo d. C.).

 

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LE FESTE RELIGIOSE

-SS. Crocifisso (patrono) - 16 novembre e 2a domenica di settembre: centro storico

La prima è una festa prettamente religiosa che prevede messa e processione seguite dai fuochi d’artificio. A settembre, invece, dopo la messa e la processione, in piazza Crocifisso si svolge una singolare manifestazione: il “cavalluccio di fuoco”. Un cittadino porta sulle spalle un cavalluccio di legno-metallo imbottito di petardi che vengono poi fatti scoppiare. A seguire intrattenimenti musicali e fuochi d’artificio.

-Madonna di Pompei - luglio

Celebrazione della messa e processione. In serata fuochi d'artificio.

Alcune foto del 2009 disponibili nella sezione Galleria Fotografica.

  • NOVENA e FESTA della MADONNA di POMPEI 10-19 LUGLIO 2009 PROGRAMMA
  • 10 luglio Venerdì. Inizio Novena della Madonna di Pompei. Nei giorni della Novena: Anima il coro Parrocchiale. Ore 18.45: S. Rosario. Ore 19.00: Celebrazione Eucaristica . Omelia. Predicatori: Padre Giuseppe Ferraro. Triduo in onore della Madonna di Pompei.
  • 16 luglio Giovedì. Ore 18.00 Adorazione (Giovedì Sacerdotale). Ore 19.00: S.Messa per le Vocazioni
  • 17 luglio Venerdì. Ore 18.00 Via Crucis. Ore 19.00: S.Messa
  • 18 luglio Sabato. Ore 18.30: Celebrazione Eucaristica della Vigilia. Ore 19.00: Processione con Itinerario Corso Gramsci, via Roma e ritorno alla Chiesa di S.Domenico. Ore 21.00: Veglia di Preghiera
  • 19 luglio Domenica. Ore 10.30: S. Messa - Supplica alla Madonna di Pompei. Ore 18.30: Celebrazione Eucaristica - Omelia. Ore 19.00: Processione con Itinerario tradizionale per le vie cittadine. Ritorno alla Chiesa di San Domenico.

Il Parroco (Sac. Pasquale Costa)

 

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Santa Pasqua 2010

...
Merc 31/03
Ore 7.30 S.Messa
Ore 10.00 Incontro alla Chiesa Matrice Scuole Elementari, Medie, Materne

Giov 01/04
Ore 20.30 Solenne Celebrazione Eucaristica in "Coena Domini", Visite delle Chiese, Veglia di Preghiera

Ven 02/04
Ore 16.00 Santuario SS. Crocifisso: Celebrazione della Passione del Signore
Ore 20.30 Santuario SS. Crocifisso: Processione e solenne Via Crucis, Fiaccolata. Itinerario: SS.Crocifisso, Centro Abitato, S.Domenico, Chiesa Matrice

Sab 03/04
Ore 8.00 Seconda parte della Processione del giorno precedente. Itinerario: Matrice, Calvario, Predica, SS. Crocifisso.
Ore 22.30 Veglia di Preghiera, Morte e Resurrezione.

Dom 4/4
Ore 08.00 Chiesa Matrice: S. Messa
Ore 10.30 Chiesa S. Domenico: S. Messa
Ore 18.00 Chiesa Matrice: S. Messa
Ore 18.30 Processione con tradizionale "Cunfruntata"

-Venerdì Santo - Pasqua

Dopo la messa, lungo via Vittorio Emanuele si svolge una suggestiva fiaccolata durante la quale i fedeli, che hanno fatto un voto, portano sulle spalle una pesantissima croce in ferro. Un tempo, in segno di pentimento, si flagellavano le spalle usando l’arcipretina (frusta in ferro).

- La Cunfruntata - Pasqua

La domenica di Pasqua, dopo la messa, alcuni fedeli danno vita alla rappresentazione della Passione di Cristo durante la quale portano sulle spalle le statue dell’Addolorata, di San Giovanni e del Cristo risorto. San Giovanni si reca dalla Madonna per annunciarle che il figlio è risorto. Inizialmente lei non crede, ma poi decide di seguire l’apostolo. Percorrendo le strade del centro storico le statue di Gesù e della Vergine si incontrano in piazza San Domenico e, improvvisamente, alla Madonna viene tolto il velo nero che le copre il capo per far posto a un drappo azzurro.

- Corpus Domini - (Giugno)

La messa è seguita da una particolare processione. Le strade, infatti, vengono coperte di petali di fiori e ai balconi sono appese le lenzuola più belle.

Alcune foto del 2009 disponibili nella sezione Galleria Fotografica.

 

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LE MANIFESTAZIONI

- Rappresentazione teatrale - Pasqua

Nel periodo pasquale ogni anno viene organizzata una rappresentazione teatrale a tema sacro.

- Premio Grotteria - estate

È una manifestazione culturale, con ospiti internazionali, che ha per tema l’emigrazione. Sono organizzati convegni, degustazioni di specialità calabresi e una festa d’arte. È previsto anche un premio per coloro che in tutto il mondo si sono prodigati per la causa degli emigrati.

- Borgo in fiore - estate

Nel periodo estivo le vie più caratteristiche del centro storico sono abbellite con fiori variopinti.

- Presepe vivente - dicembre/gennaio

Nei mesi invernali viene allestito un caratteristico presepe con personaggi viventi e botteghe tipiche sistemate lungo la via Vittorio Emanuele III. Il percorso termina nel palazzo Macedonio dove, in un piccolo spazio, viene ricavata la grotta della Natività.

2009

Il Movimento culturale "Donne per Grotteria" si sta attivando nell'organizzazione della XIIª edizione del Presepe Vivente. L'evento, largamente apprezzato da quanti hanno partecipato alle precedenti edizioni, si rifà alle tradizioni del Santo Natale nei nostri paesi. Lo scopo che l'associazione organizzatrice si prefigge è soprattutto quello di ricordare che il Centro Storico di Grotteria con le suoi portali antichi, i gafi, i vicoli semideserti, può ancora rivivere attraverso le sue antiche tradizioni. Vi aspettiamo numerosi il 26 dicembre dalle 17.00 alle 20.00 per vivere insieme la magica atmosfera della "Notte Santa".

 

Invito Presepe Vivente 2009 Invito in .jpg di 45 KB

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Immagini

- Carnevale a Grotteria

 

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LE SAGRE

- La zeppolata - 6 agosto

PORTALI, GAFI, FONTANE, MONUMENTI IN GROTTERIA CENTRO

La struttura del centro storico di Grotteria riprende l'organizzazione medievale. I ruderi del castello, infatti, dominano le abitazioni sottostanti che scendono lungo il crinale della collina. Per le innumerevoli viuzze (vinej) e stradine del Centro, spesso percorribili soltanto a piedi, sono da ammirare i tanti portali in pietra riccamente decorati posti all'ingresso delle abitazioni insieme allo stemma gentilizio e alle maschere apotropaiche, i tipici "Gafi" (sottopassaggi pedonali sotto le abitazioni) e le antiche fontane raffiguranti dei volti umani scolpiti. La più antica del paese è la fontana S. Giorgio, su via Vittorio Emanuele, che ha due canali ed è sistemata all’interno di una nicchia con pietre a vista e piccolo sedile. Ci sono poi quelle di S. Antonio e Cortiglio.

Busto a Francesco Malgeri

È in piazza don Minzoni. Realizzato in bronzo, è stato posto su un blocco in pietra nel 1997.

Monumento ai Caduti

È una piramide di marmo in memoria delle vittime di tutte le guerre. Si trova su corso Gramsci.

PERCORSO NATURALISTICO

Torrente Caturello

Da piazza San Domenico bisogna imboccare l’unica strada e proseguire per circa I km fino alla sponda del torrente Caturello. Qui si apre un lungo viale alberato lungo il quale si possono ammirare vecchi mulini (Mesiti, Schìllace), interessanti esempi di archeologia industriale.

 

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