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CULTURA - CONTRADE |
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CARTOLINA
Tra le pieghe dei colli Grotteria si accoccola fiduciosa
sulla roccia, con le case che dall’alto scendono a grappolo. I ruderi
del
maniero sorvegliano il borgo, austeri e silenziosi. Il passato è
custodito nelle pietre e aleggia sui tetti delle abitazioni, quasi a
proteggerle. Più a valle il largo letto del fiume Torbido avanza tra i
terreni coltivati.

LA GEOGRAFIA
Grotteria è un piccolo centro collinare del Reggino, la sua forma
ricorda quella della penisola italiana (senza il promontorio del
Gargano) vista allo specchio. L’altezza del territorio, che comprende
circa 700 metri di spiaggia, va dal dal mare (Grotteria
Mare) alla montagna (Croceferrata).
Ha una superficie di 43,52 kmq. Confina con i comuni di
Galatro, Mammola, Siderno, Marina di Gioiosa Jonica, Gioiosa Jonica,
Martone, San Giovanni di Gerace, Fabrizia e con il mare Jonio. Dista 110
km da Reggio Calabria. |
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VETTE
Croceferrata (1100m s.l.m), colle
Aspalmo (600 m s.l.m.).
CORSI D'ACQUA
Fiumi:Torbido
e Neblà.
Fiumare:
Zarapotamo e Caldarara.
Torrenti:
Castanea, Caturello, Condoleo, Croce, Cropane, Curci, Levadio,
Mangiafico, Pirgo, Riccio, San Paolo, Spana, Spina.
POPOLAZIONE (vedi
dettaglio in fondo)
3.381 al 30/09/2006. Gli abitanti sono detti Grotteresi.
COME ARRIVARCI
Strade: A3 uscita Rosarno - Strada Grande
Comunicazìone Jonio/Tirreno fino al bivio di Gioiosa Jonica -
Provinciale 501 fino al bivio per Grotteria
Treni:
FS a lunga percorrenza stazione di Marina di Gioiosa Jonica.
Autobus:
da Grotteria Mare, Marina di Gioiosa Jonica, Locri.
Aeroporti:
Reggio Calabria e Lamezia Terme.
LA STORIA
Le origini di Grotteria
sono incerte. Sembra sia stata fondata, prima dell'XI secolo a.C. dal
greco ldomeneo che costruì in quel luogo un tempio dedicato alla
dea Minerva. Per questa ragione il centro fu chiamato Eruma Atenaies
(Castel di Minerva). In seguito fu occupato dai Locresi che lo
rinominaro Athenaeon forse per la presenza di edifici dove si
insegnavano le scienze e le arti.
Quando l’imperatore romano Augusto occupò molti luoghi della
Calabria (compresa Grotteria) il nome della cittadina fu nuovamente
modificato in Crypta-Aurea (Grotta d’oro). Nella Zona circostante
il centro abitato, infatti, esisteva una miniera dalla quale si
estraevano minerali tra cui anche oro e argento.
Nel X secolo d.C. i Saraceni invasero le coste calabre
costringendo le popolazioni a spostarsi nelle zone più interne. Anche i
grotteresi abbandonarono le abitazioni, portandosi sulla cima di una
collina, nel tentativo di difendersi dagli attacchi via mare.
Contemporaneamente la Calabria fu soggetta al dominio bizantino e
Grotteria risentì molto dell'influenza di Costantinopoli. Usi,
costumi, riti religiosi e denominazioni si adeguarono alle tradizioni
degli invasori. Anche il nome del torrente Zarapotamo, che scorre nei
pressi del paese, deriva dal greco e vuoi dire “fiume asciutto”. Pochi
anni dopo, però, i Normanni si insediarono nella regione e
Grotteria fu inserita nella contea di Ruggiero d’Altavilla con
giurisdizione sui territori compresi tra Squillace e Reggio Calabra.
All’inizio del XII secolo il paese diventò signoria indipendente,
acquisendo una notevole importanza. Ma questo momento di prosperità durò
poco perché nel 1160 e nel 1184 due violenti terremoti si
abbatterono su Grotteria provocando danni e vittime.
Con l’arrivo degli Svevi nel XIII secolo il borgo rifiorì e
verso il 1458 Grotteria fu a capo di un'importantissima contea, avendo
ben 32 casali sotto la sua dipendenza tra cui i centri di Martone,
Mammola, Siderno, Gioiosa Jonica e San Giovanni. Raggiunse il suo
massimo splendore nel 1507 quando la sua giurisdizione raggiunse la
massima estensione. Nel frattempo si diffuse l’uso della lingua volgare
e il paese fu denominato Grottarea, poi Grottaria, quindi
Grotteria. In seguito ai danni provocati dal terremoto del 1783
si avanzò l'ipotesi di trasferire il Centro Storico altrove ma si scelse
invece di ricostruirlo.
Tra il XIV e XVIII secolo molte dinastie feudali
possedettero Grotteria, dai Caraccio!o ai de Luna, ai d’Aragona de
Ayerbe, ai Carafa. Questi ultimi lo tennero a lungo, e in due distinte
fasi, fino al 1806.
Il 30 maggio 1806 Napoleone fu acclamato re di Napoli. Col
nuovo riordino amministrativo che ne seguì Grotteria diventò circondano
con giurisdizione sui territori di Mammola, Gioiosa Jonica, Martone e
San Giovanni. Ma ancora una volta la cittadina fu devastata. Il 13
novembre 1855, infatti, un violentissimo temporale distrusse le
abitazioni e inondò le campagne riducendo molte famiglie in miseria.
Schematicamente in Grotteria possono essere riconosciuti luoghi
riconducibili a varie civiltà:
Necropoli Indigena
Complesso sepolcrale più importante venuto fin ora alla luce (XI-VI
sec. a.C.) nel quale sono stati ritrovati molti corredi funerari
consistenti in ceramiche graffite e incise, di produzione locale.
Necropoli Greca
Complesso sepolcrale di età classica costituito da tombe del tipo a
cappuccina, di rito a "seppellimento".
Necropoli Ellenica
Complesso costituito da sepolcri a cappuccina, di rito a "inumazione"
con corredi funerari contenenti anche ceramiche figurate.
Necropoli Romana
Costituita da sepolcri a cappuccina, in prossimità della quale si
suppone l'esistenza di resti di una "villa rustica" latina.
Necropoli Greca
Complesso di costruzioni murarie di cui rimangono scarsi resti delle
fondamenta.
Reperti archeologici sono stati trovati nelle contrade
S.Stefano,
Bombacone,
Pirgo, Zinnì,
Farri,
Agliola,
Ricciardo,
Marcinà, Seggio e Cambruso. |
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LE
FAMIGLIE
I Palermo
Famiglia di patrioti, parteciparono ai moti
risorgimentali. Giovanbattista Palermo nacque il 12 marzo del
1786. Studio a Messina e poi a Napoli nel seminario urbano. Fu fervido
sostenitore della Repubblica partenopea e per questo gli fu incendiata
la casa. Si arruolò nelle Guardie d'Onore e successivamente nell'Arma
dei Veliti a cavallo. Nel 1818 fu nominato capitano comandante delle
milizie del suo circondario Finito in prigione per le sue idee liberali
nel 1847, fu scarcerato dopo 25 mesi. Rientrato a Grotteria tu tenuto
sotto stretta sorveglianza dai soldati borbonici. Ebbe la fortuna di
vedere il suo paese e l’intera regione libero dagli oppressori prima di
morire il 30 agosto del 1860.
I figli di Giovanbattista, Nicodemo e Nicola, nacquero
rispettivamente il 16 agosto del 1825 e il 28 febbraio del 1826. Ardenti
patrioti, seguirono il padre e crebbero inseguendo gli ideali
liberali. A Grotteria i due fratelli organizzarono una pattuglia
formata da giovani difensori della Costituzione e della libertà.
Arrestati e portati nel carcere di Reggio Calabria nel 1851,
furono condannati. A Nicola fu comminata la pena di morte (poi tramutata
in 30 anni di carcere), invece a Nicodemo furono inflitti 19 anni di
ferri (in seguito ridotti a 15 anni). Trasferiti entrambi nel carcere di
Procida, rimasero insieme soltanto pochi mesi. Nel 1852, infatti,
Nicola, considerato un pericoloso sobillatore, fu portato al Bagno
penale di Montefusco e, poi, in quello di Montesarchio dove conobbe
altri patrioti liberali. Scarcerato e graziato in occasione del
matrimonio del primo figlio di Ferdinando II, venne esiliato in America
insieme a Luigi Settembrini. Ma la nave non giunse mai a
destinazione. I deportati, infatti, costrinsero il capitano a cambiare
rotta e a dirigersi verso l'Irlanda, da qui si dispersero in tutt'Europa.
Nicola Palermo scappò, poi, a Londra e da qui rientrò in Italia
stabilendosi a Firenze. Lasciata la città toscana si arruolò al fianco
di Nino Bixìo partecipando così alla liberazione di Napoli. Per
oltre dieci anni, dal 1863, ricoprì molti incarichi tra cui quello di
Prefetto di Polizia a Firenze. Morì a Siderno nel 1876.
Il fratello Nicodemo, invece, rimase a Procida in carcere fino al 1860
per fare, poi, rientro a Grotteria dove si dedicò alla scrittura. Morì
il 2 febbraio del 1901.
Il comune di Grotteria a Nicola Palermo ha dedicato la piazza davanti
all’abitazione dei tre patrioti. |
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I
PERSONAGGI
Vincenzo
Bruzzese
Ingegnere. Nacque il 29 aprile 1896 da Cesare e Teresa Ferraro. Fu
proprietario e direttore delle Officine Meccaniche Calabresi (O. M.
C.) di Locri. Morì nel 1970.
Giuseppe Cavaleri
Scultore nato il 13 gennaio 1829. Dopo essersi diplomato presso
il Reale Istituto delle Belle Arti di Napoli aprì una bottega d'arte a
Grotteria. Qui prendendo a modello alcuni cittadini, scolpì mirabili
opere. La statua di S. Antonio custodita nella chiesa matrice,
per esempio, è a immagine di un contadino della zona. Tra i lavori
migliori il Cristo Risorto conservato nella cattedrale di Gerace
e la “Pietà” che si trova nella chiesa dell’Addolora di Gioiosa
Jonica. Morì il 5 luglio 1880
Vincenzo Fabiani
Avvocato e patriota. Nacque il 13 febbraio 1778 da Pietro e
Caterina Barillaro. Intraprese i primi studi nel seminario di Gerace
concludendoli a Napoli dove, il 27 giugno 1801, si laureò in Utroque
Jure. Esercitò la professione di avvocato per brevissimo tempo
perché, animato da spirito patriottico, iniziò a partecipare alle
attività della Liberale Società Patriottica. Quando è stata
proclamata la Repubblica Napoletana entrò a fare parte del
governo provvisorio e del comitato legislativo assumendo, a soli 19
anni, il ruolo di commissario del potere esecutivo nel cantone di Gerace.
Successivamente ricoprì l’incarico di capitano della Legione Calabra.
Per la lealtà alla Repubblica Napoletana fu in seguito mandato in esilio
a Marsiglia, ma dopo poco tempo tornò in patria dove nel 1806 assistette
alla caduta dei Borbone. Nello stesso anno fu nominato reggente della
sottintendenza di Gerace poi capitano della legione della Guardia
Provinciale di Calabria Ultra e membro dello Stato Maggiore
del maresciallo Massena. Nel 1807 gli fu affidato l’incarico di capo di
battaglione nella legione delle Guardie Civiche Provinciali e fu
promosso tenente colonnello. A 30 anni si ritirò dalla carriera militare
e nel 1808 fu nominato sottoricevitore interinale del distretto di
Gerace. Trasferitosi a Napoli, continuò ad esercitare la professione di
avvocato ma, poco dopo, ritornò a Grotteria dove morì il 22 dicembre
1823.
Per il grande valore dimostrato, Vincenzo Fabiani è stato ricordato
dallo scrittore Alexandre Dumas nell’opera “I Borboni di Napoli".
Salvatore Galluzzo
Pittore e archeologo nato nel 1914. Per le sue opere, che
ritraggono essenzialmente soggetti naturali, ricevette numerose
onorificenze. Nel 1965, in occasione della ventesima edizione del
"Giugno Locrese", gli fu consegnato un diploma con medaglia per i
suoi meriti nel campo della pittura. Si distinse anche in numerose
mostre internazionali. Fu, infatti, presente con le sue opere alle
gallerie d’arte di Oslo e di Parigi. Si appassionò anche all'archeologia
grazie al suo contributo, sono venuti alla luce molti reperti
dell’antica Locri Epizephiri. Per questa ragione la
Soprintendenza alle Antichità lo nominò ispettore onorario. Mori nel
1987.
14/07/2007 Commemorazione: Tracce di Sogno e di Poesia SALVATORE
GALLUZZO tra ARCHEOLOGIA e PITTURA
Fotogrammi
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Per vedere il filmato cliccare
qui oppure sulla foto a
sinistra. |
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Domenico Lupis
Crisafi
Avvocato e letterato. Nacque il 27 agosto 1829 da Fortunato Lupis
e Francesca Crisafi. Ancora giovanissimo il padre lo costrinse a vestire
l'abito talare affidandolo, per i suoi studi, prima al sacerdote
Pasquale Ritorto e poi alla famiglia Palermo di Messina. A causa di una
febbre tifoidea fu costretto a ritornare in famiglia e a
stabilirsi a Siderno Marina dove l’aria giovava alla sua salute.
Successivamente si spostò a Gerace ma i dolori non scomparvero mai. Nel
1847 fu mandato a Napoli e qui, nel 1854, si laureo in Lettere e
Filosofie e in Giurisprudenza. Nel frattempo coltivò la sua passione
per il teatro mettendo in scena opere letterarie in teatrini di
provincia. Fondò anche una compagnia filodrammatica per
dilettanti. Nel 1862 cominciò a svolgere la professione di avvocato
presso la Corte d’assise e i Tribunali di Gerace e Reggio Calabria. Per
i continui dolori reumaticì, però, fu costretto a tornare a Grotteria
dove cadde in un profondo stato di depressione. Nel marzo 1873 si recò a
Napoli per sottoporsi a una cura di idroterapia, ma invano, lI 27
settembre infatti, fu colpito da apoplessia e morì.
Francesco Malgeri
Medico e patriota. Nacque il 29 dicembre 1871 da Pasquale e
Francesca Squillace. I primi studi li effettuò a Reggio Calabria per poi
spostarsi a Napoli dove, il 26 agosto 1896, si laureò in Medicina e
Chirurgia. Durante gli studi universitari si iscrisse al Circolo
Repubblicano Popolare fondando, nel 1892, un circolo socialista. Per
questa ragione fu arrestato due volte. L'anno successivo fu nominato
presidente di un nuovo circolo di ispirazione socialista. Dopo avere
partecipato alle lotte per l’unità italiana, partì per la guerra
greco-turca come capitano medico. Nel 1899 ritornò a Grotteria dove
fondò la prima sezione socialista della provincia di Reggio
Calabria. Nello stesso periodo collaborò con le testate “La
Frusta” e “La Lotta”, poi fondò e diresse "Il Gazzettino
Rosso”. Alla fine della prima guerra mondiale si schierò dalla parte
del movimento contadino per l'occupazione delle terre incolte nei comuni
di Grotteria, Gioiosa Jonica, Mammola, Monasterace, Roccella Jonica e
Casignana. Militò nel partito socialista fino al 1923 e poi si iscrisse
tra le file di quello comunista (di cui fu segretario). Durante
la dittatura fascista fu perseguitato e arrestato ma, nonostante tutto,
organizzò in varie zone alcune sezioni comuniste clandestine. Continuò a
coprire importanti incarichi: fece parte dell’Assemblea Costituente
in qualità di consultore nazionale; fu dirigente della Federazione
Comunista di Reggio Calabria; fu presidente onorario del Comitato
Antifascista della zona jonica reggina; fu sindaco di Grotteria. In
occasione del suo novantesimo compleanno, nel 1961, gli furono
consegnate due medaglie d’oro, una dal Partito comunista italiano
e l’altra dall’Ordine dei Medici. Morì l’1 dicembre 1963.
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LE FESTE RELIGIOSE
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SS. Crocifisso (patrono) - 16 novembre e 2a
domenica di settembre:
centro storico
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Madonna di Pompei - luglio:
centro storico
- Processione
degli emigranti - luglio: Messa e processione
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Madonna di Farri - ultima domenica di luglio:
Farri
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Santo Stefano - 2 agosto:
S.Stefano
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San Nicola -IIª domenica di agosto:
Dragoni -
Pirgo
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Venerdì Santo - Pasqua:
centro storico
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La Cunfruntata - Pasqua:
centro storico
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Corpus Domini - (Giugno):
centro storico
LE
MANIFESTAZIONI
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Rappresentazione teatrale - Pasqua:
centro storico
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Premio Grotteria
- estate:
centro storico
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Borgo in fiore - estate:
centro storico
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Presepe vivente - dicembre/gennaio:
centro storico
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Carnevale a Grotteria -
centro storico
LE SAGRE
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"La zeppolata" - 6 agosto:
centro storico
LO SPORT
- Gara ciclistica "Trofeo città di Grotteria"
- estate:
L'Amministrazione Comunale in collaborazione con A.S.D.
Cicloturistica2001 R.C. organizza il "9° Trofeo Città di Grotteria"
giorno 29 Luglio 2007, ore 15.00. Aperta a Tutti gli Enti Tranne
U.I.S.P. Calabria (con partenza Unica). Per dettagli
cliccare qui
- Gara di Pesca "1° Trofeo città di Grotteria"
- estate:
Ha preso il via quest'anno (31/08/2007) il 1° Trofeo Gara di Pesca Città
di Grotteria presso lo splendido scenario del laghetto montano, sito nei
pressi della
Menta. Per dettagli
cliccare qui
ALCUNI PROVERBI
- Accejiu chi
no’ vitti ma u mari ogni muntagnan ci pari marina
All’uccello che non ha mai visto il mare ogni montagna gli sembra marina
(L’ignorante cade facilmente in errore)
- Cu parra d’arrètu
arrètu è tenutu
Chi parla di dietro, di dietro è tenuto
(Chi parla male di un assente non merita alcuna stima)
- Scupetta e
mujjieri non si prestanu ma’
Fucile e moglie non si prestano mai
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La
tabella che segue contiene tutte le contrade di Grotteria. Quelle
con ulteriori informazioni specifiche sono selezionabili. Sono indicate
altresì per ognuna di esse il numero di cittadini residenti alla data
del 18/05/2005. Maggiori informazioni sul
Centro Storico cliccando qui.
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CULTURA
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LO SPORT
Su autorizzazione dello stesso Isidoro Bruzzese alcuni
articoli di giornale delle sue recenti imprese sportive:
"La
Riviera" 25/05/2008
21/11/2007
Ancora un brillante successo sportivo riportato in
ambito podistico dal dipendente Isidoro Bruzzese che si è confermato, ad
un anno di distanza dalla vittoria dello scorso anno, Campione d'Italia
di categoria nella Mezza Maratona per Dipendenti degli Enti Locali ...
Continua a leggere il comunicato stampa
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Riscaldamento |
Premiazione |
Attestato |
Foto Ricordo |
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Dopo i successi del 3 giugno scorso, a Pragelato (TO) nel 36° campionato
di corsa campestre, e del 12 novembre scorso (2006), nel 1° Campionato
Italiano di Mezza Maratona svoltosi a Civitavecchia (Roma) e' arrivata
un'altra vittoria per il dipendente comunale Isidoro Bruzzese. Questa
volta al Campionato Nazionale di Corsa su Strada riservato alle Polizie
Municipali D'Italia svoltosi giorno 03 settembre nella splendida cornice
di Paestum-Capaccio (Sa).
Ottavo in assoluto all'arrivo e' risultato primo nella categoria
Pionieri A.
Ordine d'arrivo.
Su autorizzazione dello stesso Isidoro Bruzzese alcuni
articoli di Giornale (.pdf 61 KB)
Domenica 3 giugno 2007, a Pragelato
(TO) si e svolto il 36° campionato nazionale di corsa campestre delle
polizie municipali, che ha avuto come madrina la campionessa olimpionica
di sci nordico Stefania Belmondo.
La competizione ha avuto luogo sul tracciato della pista di fondo delle
Olimpiadi Invernali di Torino 2006, dove un anno fa si sono cimentati i
più grandi campioni di sci di fondo.
Il nostro Comune ha partecipato alla manifestazione con il dipendente
Isidoro Bruzzese (Campione Italiano nella fascia di età "over 50" della
Mezza Maratona dei Dipendenti Comunali, che è risultato l'unico
concorrente per l'intera Calabria e si è classificato al 7° posto
assoluto (a 4'04" dal vincitore, Gerardo Maiorano di Monza) e 2° nella
categoria "Pioniari A", destinata ai nati tra il 1953 ed il 1957 (a 29"
dal vincitore di categoria, Giuseppe Germinario di Canosa di Puglia).
Continua a leggere

Il 12 novembre scorso (2006) si è svolto, a Civitavecchia (Roma), il 1°
Campionato Italiano di Mezza Maratona dei Dipendenti Comunali.
Nella fascia di età "over 50", il Comune di Grotteria ha riportato la
vittoria nazionale di categoria, con il dipendente Isidoro Bruzzese, che
ha conseguito anche un eccellente 7° posto assoluto.
Continua a leggere |
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