|
Nota: - P.S.= Piano Strutturale; - P.R.= Piano Regolatore. |
L’anno
duemilasei addì sette del mese di ottobre alle ore 16,00, nell’atrio della
scuola elementare sita in piazza Nicola Palermo, è stato convocato su proposta del sindaco un incontro per la presentazione del documento programmatico
P.S.C. aperto a tutti i cittadini. Il
Sindaco – inizia la seduta salutando i presenti e ringraziandoli per la loro
partecipazione. |
|
|
Questa sera, ho voluto che partecipassero anche i consiglieri Provinciali ed i
sindaci della zona. Infatti, quando sarà approvato il piano conoscitivo farò un
apposito incontro con i sindaci di tutta la Vallata, in modo tale da poter
programmare uno sviluppo sostenibile e uniforme del territorio circostante.
Così riprenderemo il discorso del collegamento del nostro lungomare con quello
di Gioiosa Marina e Siderno. Bisognerebbe rivalutare il territorio montano
con la costruzione di appositi villaggi con dei posti letto, i quali
scarseggiano nella zona, in modo tale da ospitare i numerosi turisti che
desiderano visitare il nostro territorio. Spendo anche qualche parola nei
confronti dei nostri torrenti, oggi paragonabili a delle discariche, perché se
rivisto ed affrontato questo problema
potrebbe anche essere un buon biglietto da visita. Inoltre, c’è un progetto dell’’Anas
che tende a riqualificare la zona sinistra a salire del terrente Torbido. Spero che il convegno tenutosi qui a Grotteria pochi anni
fa, relativo alla classificazione delle aree a rischio d’inondazione ed in
seguito al protocollo d’intesa tra Regione e Provincia si riesca finalmente a
definire la classificazione di tutte le aree di attenzione della Vallata del
Torbido. Per concludere dico inoltre che il P.A.I. ha penalizzato molto il nostro territorio, quindi
con il piano strutturale si dovrà cercare di superare in qualche modo questi
vincoli. Ora dobbiamo cercare di accelerare i tempi non per slogan elettorale,
in vista della prossima campagna come tutti voi potreste pensare, ma per avere
un piano che porti al più presto uno sviluppo generale del territorio. Abbiamo anche
creato un ufficio per il piano strutturale, che servirà a creare un ponte di
collegamento tra i cittadini ed i tecnici. Inoltre verrà istituito un sito
internet, aggiornato di volta in volta , con tutte le iniziative in merito e
chiunque voglia può partecipare con le
proprie idee e informazioni. Passa la parola al gruppo dei progettisti che
andranno ad elaborare il P.S.C. Prende
la parola il prof. Nasso che saluta e presenta il gruppo. Introduce il discorso
spiegando che il piano è di tutti i cittadini in quanto non deve avere colore
politico, quindi tutti possono intervenire esprimendo le loro ragioni. Le nuova normativa regionale non si limita soltanto a cancellare il nome del P.R.G. ma cambia tutta la natura dello strumento. Scompare il concetto della zona monofunzionale, infatti oggi nella legge regionale 19/02 esistono gli ambiti e non più le suddivisioni in zone. Gli ambiti a loro volta sono divise in tre categorie. Cambia non solo la struttura ma anche le norme che sono state acquisite in una precedente cultura. Lo Stato Italiano ancora non è riuscito a fare una legge urbanistica statale uniforme per tutte le regioni, tant’è vero che le regioni devono dotarsi di una propria legge regionale, perché quella dello Stato è rimasta ancorata al ’42. Ricordo inoltre, non perché io sono calabrese, che la nostra legge regionale è una delle migliori in tutta Italia, pur se ancora carente a mio avviso di circa 12 emendamenti. La legge prevede la conoscenza del territorio, in quanto oggi deve essere fatto un quadro conoscitivo del patrimonio territoriale, perché è su questa conoscenza che si determinano le scelte dell’urbanistica. Quindi la base fondamentale di questa nuova cultura è la partecipazione. Infatti verranno indette delle riunioni dove saranno ascoltate tutte le proposte dei cittadini, delle forze politiche ecc.. Ricorda
un vecchio detto di Cicerone : “giusta legge Sesto Elio” al quale si è sempre
riferito spiegando che qualunque normativa fatta vale tanto se non deve essere
spiegata in quanto comprensibile a tutti. Quindi la conoscenza e l’identità
del territorio si ha dialogando con chi realmente lo conosce e lo vive. E
chi meglio dei cittadini residenti, potranno dare gli indirizzi necessari per la conoscenza del territorio. Essi inoltre, potranno anche dialogare con noi
tramite l’ufficio e il sito internet che verrà istituito dal comune nei
prossimi giorni. Un
percorso fondamentale è anche la
conferenza di pianificazione che rimane aperta
per un certo periodo di tempo e serve a consentire una partecipazione
continua dall’inizio fino alla fine. Apprezzo
anche l’accordo che verrà fatto con i comuni confinanti di raccordarsi con le
scelte rivolte a promuovere uno sviluppo collettivo. Questa sera, abbiamo anche
consegnato dei depliant illustrativi dove sono raffigurati degli esempi già
portati avanti in altri paesi. Poi per quanto riguarda i problemi vincolistici
se affrontati con una serie di indagini del territorio, possono diventare qualcosa di positivo. Il
Sindaco riferisce che l’obbiettivo di quest’Amministrazione è quello di
formulare un P.S.C. che tenga in debita considerazione le proposte fatte
dai cittadini, dalle associazioni, forze politiche, degli imprenditori ecc. Geom. Macrì. Credo che le parole del Sindaco e del prof. Nasso siano state molto chiare ed esaudienti quindi invito ora i cittadini ad intervenire al dibattito. Sindaco – Il Sindaco spiega inoltre che la formazione del P.S.C. è un atto dovuto, pena il commissariamento dell’ente. Quindi anche gli altri comuni dovranno dotarsi del piano. Ecco perché necessita il confronto e la collaborazione dei comuni limitrofi. Questa sera non ho invitato il comune di Galatro e di Fabrizia, cosa che farò nei prossimi incontri. Mi auguro che sia questo lo strumento che possa dare al territorio, ormai da tanto tempo penalizzato, le giuste leve per lo sviluppo. Nasso:
vorrei utilizzare la presenza del consigliere provinciale perché oggi è l’unico
ente che s’interfaccia con i comuni, quindi se la provincia lavora bene si avrà
un miglior governo del territorio.
Arch. Fammartino:
il nostro territorio è in gran parte penalizzato dal P.A.I. Mi chiedo se la
formazione del P.S.C. tiene conto anche del P.A.I. e in che misura.
Geom. Macrì
spiega brevemente cos’è il P.A.I. Nasso:
la Regione Calabria nel momento in cui redigeva questo tipo di strumento
intendeva formare un piano che tutelava il territorio. Questo vincolo a mio
avviso può essere sormontato tenendo conto : -
di una pianificazione tel
territorio effettuando un’analisi ben approfondita; -
messa in sicurezza del
territorio. Es. il porto di Gioia Tauro ha una importanza strategica per il
paese. Quindi per aprire il porto verso la città veniva investita un’area
occupata da un torrente vincolato P.A.I. . Allora allo stesso tempo è
intervenuto il comune, il quale dopo
una serie di analisi del territorio ha messo in sicurezza l’area interessata. Arc.
Barbiero – Saluta e si presenta. Specifica che lui in qualità di consigliere di
minoranza della vecchia amministrazione ha dato avvio ad una agguerrita
battaglia sul tema del P.R.G., che ha creato delle forti spaccature tra
maggioranza e minoranza. Specifica che la situazione del territorio grotterese
è difficile e rimprovera l’assenza in questa seduta del geologo. Dice inoltre
di conoscere bene il territorio, perché ha preparato le proposte di variante al
P.R.G.. Questo P.R.G. secondo lui ha penalizzato il territorio, arretrandolo di
oltre sette anni. Infatti essendo pieno
di vincoli, non permette al territorio di svilupparsi ed a noi tecnici di
lavorare. Inoltre a mio avviso, non viene rispettato da nessuno favorendo così
il fenomeno dell’abusivismo. Io avendo fatto a suo tempo un’analisi completa
del territorio, casa per casa, da Grotteria Mare fino alla montagna, vi posso
assicurare che la situazione se si vuole può essere cambiata. Sindaco
– Ringrazia. Ribadisce che a suo tempo ha dato incarico all’arch. Domenico
Barbiero per uno studio sul P.R.G. in modo tale che potessero essere apportate
le relative varianti. Cons.
Provinciale Scali – Ringrazia il sindaco per l’invito- Mi è piaciuto il
discorso relativo al fatto che oggi la
formazione del P.S.C. tiene conto della partecipazione dei cittadini e
della cultura locale, in modo tale che
le scelte urbanistiche sono legate alle scelte del territorio. Anche la figura
dell’esperto archeologo è importante per la conoscenza storica del territorio.
Io prendo oggi conoscenza del territorio e cercherò di investire il cons.
Agrippo, oggi assente per impegni sopraggiunti nonché l’ass. Canale. .Mi
impegno personalmente a collaborare con voi dando l’impegno massimo per
affrontare i problemi della zona. Sindaco
Marina Di Gioiosa Jonica – Saluta – E’ chiaro che era doveroso da parte mia
intervenire perché l’urbanistica è una materia che sento e ricopre la mia vita.
Intanto auguro buon lavoro ai tecnici perché conosco bene le difficoltà a cui andranno
incontro. L’urbanistica dal ‘42 ad oggi si è evoluta, e quindi i tempi ormai
sono maturi per abbandonare i vecchi sistemi ed avvicinarsi sempre di più ai
cittadini ed ai veri problemi del luogo. Un tempo per l’approvazione del piano
si arrivava al commissario ad Acta, perché le pressioni erano tante , che gli
amministratori dovevano gettare la spugna, quindi non per incompetenza. Oggi
inoltre, non si costruisce molto come in passato perché la fame di case è stata
già soddisfatta. Soddisfatta però male, perché gli strumenti urbanistici non si
sposavano con le reali esigenze dei cittadini, ecco perché nascono i condoni
edilizi.. Ed ora che sono cambiate le nostre esigenze, l’urbanistica deve tenere conto anche dei
principi etici. Perché come tutte le normative anche quella urbanistica deve
cambiare nel tempo e tenere conto delle realtà contemporanee. Secondo me,
inoltre i vincoli non solo tendono a penalizzare il territorio ma cercano solo
di salvare il salvabile. Io avendo notato le differenze tra le varie cittadine
del luogo, dico di essere soddisfatto di essere cittadino di Marina di Gioiosa
Jonica perché ha ereditato una storia
urbanistica straordinaria. Io inoltre, concludo dicendo che come sindaco
non muoverò un solo dito per riqualificare un area se non fatta in modo
adeguato. Inoltre, assumo una posizione critica nei confronti dell’assemblea
dei sindaci dei 42 comuni, perché quando anticipo queste tematiche vengo preso
per pazzo o quasi. Lupis.
Augura buon lavoro ai progettisti dando vanto alle loro capacità. E’
compiaciuto anche del metodo per la formazione del piano strutturale e da la
sua massima collaborazione. Inoltre ribadisce che la formazione del P.S.C. non
deve avere un colore politico. Spende anche una parola sulle varianti al P:R.G.
che approva il consiglio comunale, come
ad esempio: la realizzazione di un fabbricato da destinarsi ad autocarrozzeria
ed alloggio del custode, proprio per creare delle escamotage in modo tale da
dare la possibilità alle persone di costruirsi una abitazione. Cose che a mio
avviso con questo Piano strutturale non dovranno più accadere. Nasso
– Se questo è il primo momento di dialogo a mio avviso è un inizio positivo. Il
sindaco di Marina di Gioiosa Jonica
faceva riflessioni interessanti specialmente sull’etica perché secondo me le
prestazioni professionali intellettuali hanno dei riferimenti etici a priori.
Il piano non è mai stato per me un elemento di dimensione edilizia ma è un
volano per la ristrutturazione del territorio adeguandolo allo sviluppo
territoriale tenendo conto delle esigenze in cui versa. Quindi
, la qualità urbana è direttamente incidente su quella della vita. Le nostre
città quasi tutte hanno una quantità residenziale 4 – 5 volte superiore alle
persone che in realtà vi risiedono. A
tutta la quantità non corrisponde la qualità ricercata. Per fortuna il
piano strutturale fissa dei parametri, in modo tale che tutto quello che è
sostenibile e coerente con l’ambiente viene preso in considerazione per
costruire un piano che ripeto è di tutti.Tutta la città deve crescere. A volte
è più importante il percorso che l’obbiettivo. Porto come esempio. la regione Lombardia dove la legge regionale
propone che il piano non esiste, ma deve essere fatta una contrattazione tra il
piano ed i privati, come una specie di
indulgenza papale, nel senso che io ti faccio costruire e tu in cambio mi dai
qualcosa. Concludo
dicendo di confidare nell’aiuto dell’intera cittadinanza per aprire una nuova
speranza a questo territorio. Il sindaco manifesta la sua disponibilità nei confronti di tutti e dice che da qui a dieci giorni verranno fissati una serie di incontri e che con l’aiuto di tutti si farà un buon lavoro. L’anno
duemilasei addì 19 del mese di ottobre alle ore 16,00, nella sala assessori del
Palazzo Municipale sito in piazza
Nicola Palermo di questo Comune, è
stato convocato su proposta del sindaco un incontro con le forze politiche per
la presentazione del documento programmatico P.S.C. . Il
Sindaco – inizia la seduta salutando i presenti e ringraziandoli per la loro
partecipazione. Si rammarica per l’assenza del capogruppo dei D.S. e dello
S.D.I., dovuta forse al fatto che non hanno ricevuto l’invito in tempo. Il
sindaco rassicura che verranno contattati da lui telefonicamente , in modo tale
da farli partecipare al prossimo incontro. L’arch. Nasso spiega ai presenti il motivo per cui è stato realizzato questo incontro. Ricorda
come ha già detto nell’incontro tenutosi il giorno 7 c.m, che il piano non deve
avere colore politico, bensì deve essere aperto a tutti. Questo piano insomma
dovrà essere una carta d’identità del territorio. Faremo
una serie d’incontri ed assieme cercheremo di trovare delle regole che
governeranno il territorio. Coglieremo
le esigenze di tutta la collettività che cambia con l’evolversi della società
ribadendo che
la regione Calabria ha un ottima legge regionale molto attenta e di qualità. Domenico
Lupis. Come ho già detto nella seduta precedente condivido il metodo e lo staff
di tecnici che andrà ad elaborare il P.S.C. Non sarà un lavoro facile,
perché Grotteria è un territorio diversificato che si estende dal mare ai
monti. Infatti, qualsiasi amministratore ha difficoltà ad amministrare i servizi
su tutto il territorio. Comunque
sono del pensiero che bisogna ascoltare principalmente i giovani perché loro
sono il futuro del nostro paese. Infatti, io sono legato a Grotteria, ma se la
vita mi porta per motivi di lavoro ad abbandonare il mio paese, porterò sempre
nel mio cuore un pezzo di Grotteria. Grotteria
ha un passato glorioso, e spero che con questo nuovo P.S.C. possa far rifiorire
e sviluppare tutto il territorio grotterese in modo tale che nessuno abbia l’esigenza di emigrare. Io penso che
il centro storico dovrebbe essere rivalutato e mantenuto come tale. In questi
ultimi anni, abbiamo contribuito un po’ tutti a rovinare l’aspetto
urbanistico del centro storico. Quindi secondo me, per quanto riguarda il centro storico dovremmo mirare al turismo
rivalutando l’artigianato ed i prodotti tipici del luogo. La
montagna è anche un polmone verde da sfruttare. Cons.
Ortenzio Agostino – Infatti è stata sfruttata in tutti i sensi.
Arch.
Lagazzo – Vi prego di non fare politica. Questo è un incontro dal quale devono
emergere i problemi reali del territorio e non gli scontri politici. Lupis
continua dicendo che lui intendeva dire che la montagna deve essere attrezzata
in modo tale da poter ospitare i numerosi turisti che hanno interesse a passare le loro vacanze in questi luoghi. Poi
sono del parere che il lungomare di Grotteria lungo quasi 700m . debba essere
collegato con Siderno e Gioiosa Marina. Vorrei
spendere anche qualche parola , verso quei palazzi siti nella località di Grotteria Mare, i quali danno un impatto
orribile con il resto del territorio. Lo so che non possono essere abbattuti ,
ma almeno potrebbero essere resi adeguati al territorio in cui sono locati. Inoltre
concludo dicendo che a mio avviso la zona commerciale dovrebbe estendersi nella
parte basse del territorio, perché è già devota a questo tipo di attività. Inoltre chiedo e poi concludo, che il piano deve essere più elastico del vecchio P.R.G. in modo tale da permettere a chiunque voglia investire dei soldi nel nostro territorio a poterlo fare, senza indurlo a trovare delle escamotage e portarlo a delinquere legalmente. Giorgio
Calautti - innanzi tutto ringrazio di essere stato invitato qui questa sera. Io
voglio intervenire da cittadino e non da politico e porto alla V.s. attenzione
i seguenti punti: 1
-I Palazzi siti in località Grotteria Mare prima menzionati da Lupis pur se
danno un impatto tremendo per le loro altezze difformi, non possono essere
abbattuti; 2-
A Marcinà c'è un inquinamento acustico
impressionante ; 3
– A Marcinà e credo anche ad Aspalmo ci sono dei vincoli che vietano
l’edificazione; 4-
bisogna prevedere qualcosa per Ricciardo e Farri perché il vecchio paino non
prevedeva niente; 5
– Maida ormai e saturo di costruzioni e credo ci sia anche una zona di protezione
civile; 6
– Per la località Neblà qualcuno si lamenta perché è una zona la cui natura è stata intaccata
dalla cava di sabbia; 7
– Il centro storico deve avere una continuità che attualmente non c’è. Ing. Lagazzo – per continuità che cosa intendi? Giorgio
Calautti – intendo un collegamento tra il centro e Cambruso e Marmora in modo
tale che ci possa essere continuità. Inoltre,
sono contrario ai tagli dei boschi che vengono effettuati nel territorio
montano. Poi non vedo neanche di buon occhio tutte le costruzioni che sono
state effettuate con i blocchi di cemento, perché nei luoghi montani
bisognerebbe costruire delle casette in legno che si sposano con l’ambiente
circostante. Poi le zone collinari e pianeggianti come ad es. Santa Femia
dovrebbero avere delle destinazioni migliori. Geom.
Macri – interviene illustrando il quadro generale del territorio Grotterese meglio
evidenziando tutti i passaggi della storia urbanistica che ha interessato
Grotteria nel contesto anche delle leggi regionali e nazionali. Inoltre, evidenza tutti i problemi che versano in questo paese
da oltre 50 anni, dando anche numerosi suggerimenti per migliorare la qualità
di vita. Calautti
Giorgio riprende la parola ed insiste sul punto della salvaguardia dei torrenti
e delle zone attigue. Lupis
elogia l’analisi completa sul territorio grotterese fatta dal geom. Macrì. Calautti
Giorgio - nel centro storico ci sono
tante case abbandonate e diroccate che sono pericolose perché possono crollare
in qualsiasi momento. Quindi queste case devono essere o sistemate o abbattute
per creare degli spazi per i giovani e per gli anziani. Si dovrebbero creare
dei parcheggi e una strada alternativa in modo tale che in estate il traffico
diminuisca. Giuseppe
Calautti Elogia anche lui l’intervento del geom, Macri il quale ha fatto a mio
avviso una panoramica completa del territorio. Questa è una buona
opportunità per Grotteria, per poter affrontare tutte le carenze il vecchio
P.R.G, su cui io mi ero schierato
contro. E’ un treno che non dobbiamo perdere. Noi come politici ed amministratori
dobbiamo essere in grado di captare quali sono i problemi più urgenti e
riuscire ad ottenere tutti i finanziamenti necessari per poterli affrontare.
Bisogna riuscire a dare a questo paese credibilità
e vivibilità. Tutto
il territorio deve crescere in modo uniforme tenendo conto delle esigenze di
tutte le 27 frazioni che lo compongono. Poi,
bisogna tenere conto anche dei vincoli che penalizzano la zona che va da
Agliona in giù. Bisogna
rivalutare il centro storico e le zone
collinari creando una serie di servizi
da poter erogare in queste zone. Bisogna recuperare inoltre tutte le altre
realtà in modo da uniformare tutto i territorio. Concludo
dicendo che gli obbiettivi che ci dovremo porre per lo sviluppo economico del
territorio sono i seguenti:
Il sindaco conclude la seduta dicendo di essere
soddisfatto di tutti gli interventi e della calorosa partecipazione dei
presenti. Nasso prende la parola per ricordare ancora una volta che i vincoli non devono essere visti come una cosa da combattere ma bisogna viverli come una richhezza per il territorio.
L’anno
duemilasei addì 23 del mese di ottobre alle ore 16,00, nell’atrio della scuola
elementare sita in piazza Nicola Palermo, è stato convocato su proposta del sindaco un incontro per la presentazione del documento programmatico
P.S.C., con la partecipazione di imprenditori, commercianti, artigiani, forze
politiche – sociali, associazioni, sindaci dei comuni limitrofi e tecnici. Il
Sindaco – inizia la seduta salutando i presenti e ringraziandoli per la loro
partecipazione. Ricordo
a tutti i presenti nella sala, di voler
mantenere l’impegno che ho assunto nel
programma dell’ultima campagna elettorale, che era quello della rielaborazione
del P.R.G. approvato nel 2003. Alcuni possono pensare che questo ritardo sia voluto visto l’avvicinarsi della
prossima campagna elettorale, ma in realtà è un lavoro che deve essere svolto da
ogni comune come vuole la legge regionale, pena il commissariamento dell’ente. Attualmente il P.R.G. vigente è pieno di
vincoli che penalizzano la crescita economica ed urbanistica del territorio,
quindi un piano ormai sorpassato con i tempi. Il piano attuale, è un piano di
tutti. Infatti , il piano conoscitivo mira a raccogliere le esigenze e le
necessità di tutti i cittadini. Si deve fare un lavoro di gruppo perché il
piano non deve avere colore politico. E’ nostra intenzione portare uno sviluppo
del territorio uniforme per non creare sovrapposizioni con i comuni limitrofi. Abbiamo anche creato un ufficio per il piano
strutturale, che servirà a creare un ponte di collegamento tra i cittadini ed i
tecnici. Inoltre verrà istituito un sito internet, aggiornato di volta in volta
, con tutte le iniziative in merito e chiunque voglia può partecipare con le proprie idee e informazioni. Ass.
Gerace del comune di Siderno – Ringrazia il sindaco per l’invito, dando la sua
completa collaborazione. Prof.
Nasso – In questi incontri dobbiamo cercare di ribaltare il vecchio concetto
portato avanti da anni, infatti noi ascoltiamo e Voi parlate. Ormai
tutte le leggi regionali mirano verso il governo del territorio, tenendo conto
delle vere esigenze in cui esso versa. L a legge regionale calabrese imposta
una nuova cultura e come primo passaggio c’è il piano conoscitivo del territorio. E’ una specie di carta
d’identità storica, culturale ecc. del territorio. Questo è il primo percorso
da affrontare. Un percorso che diventa obbligatorio perché il piano è di tutti.
La nuova legge regionale non si limita soltanto a cancellare il nome del
P.R.G. ma cambia tutta la natura dello strumento. Scompare il concetto della
zona monofunzionale, infatti oggi nella legge regionale 19/02 esistono gli
ambiti e non più le suddivisioni in zone. Gli ambiti a loro volta sono divisi in
tre categorie. Cambia non solo la struttura ma anche le norme che sono state acquisite in una
precedente cultura. La legge prevede la
conoscenza del territorio che prima non esisteva, in quanto oggi deve essere
fatto un quadro conoscitivo del patrimonio territoriale, perché è su questa
conoscenza che si determinano le scelte dell’urbanistica. Quindi la base
fondamentale di questa nuova cultura è la partecipazione dei cittadini residenti,
i quali potranno dare gli indirizzi necessari
per la conoscenza del territorio. Essi inoltre, potranno anche dialogare con
noi tramite l’ufficio e il sito internet che è stato istituito dal comune. Commerciante
Femia Isidoro – interviene portando avanti la problematica del decremento
demografico, della carenza di opere pubbliche
e del territorio disgiunto che non comunica per la carenza di strade con
le frazioni limitrofe quali per es. Cambruso. D.
ssa Matilde Napoli – fa notare l’assenza del geologo nel gruppo dei tecnici,
figura questa fondamentale a suo avviso
per l’elaborazione di un piano strutturale. Chiede quindi uno studio geologico
per affrontare al meglio gli interventi
sostenibili, evitando di realizzare opere che possono risultare degli sprechi,
specialmente nelle zone più a rischio come Calasmita, Marmora ecc. Prof.
Nasso – il geologo è una figura a parte
che analizza e produce i suoi studi.Poi noi anche sulla base dei suoi
studi, andremo a stabilire delle regole. D.ssa
Napoli _ migliorare la viabilità nelle viuzze
e nel corso, creare nuove piazzole e posti auto previa demolizione di
vecchi fabbricati pericolanti e la dov’è possibile recuperarli per farne degli
appartamentini destinati ad ospitare i turisti. Sindaco
– noi come amministrazione abbiamo fatto delle case pericolanti un problema
primario, infatti ne abbiamo demolite parecchie. C’è in atto anche un progetto
già finanziato che si occupa della demolizione di alcuni fabbricati
pericolanti. Inoltre volevamo partecipare al bando Paese Albergo ma i cittadini non danno le case anche se
diroccate. Ass.
Gerace del comune di Siderno – porta all’attenzione la problematica della
viabilità marina , centro e montagna. Arch.
Francesco Fammartino – chiede un piano di recupero per tutte le abitazioni
sparse nel territorio. Ing.
Aquino – come si concilia il P.A.I con il piano strutturale nelle zone di
Grotteria Mare? -
Prof. Nasso – Il vincolo è
una ricchezza per il territorio – Quindi necessita una pianificazione del
territorio effettuando un’analisi ben approfondita e la successiva messa in sicurezza. D.SSA NAPOLI – recupero dei siti archeologi- Rosanna Femia – chiede se il piano prevede la
realizzazione della viabilità lungo il fiume Caturello per
accedere alla sua azienda ovicola. Nasso – non possiamo dare una risposta puntuale ad una
domanda diretta – Prima cerchiamo di capire le esigenze del territorio confrontandoli con le risorse naturali ed
antropiche , in modo tale da poter dare in seguito delle risposte positive. Ditta Buttiglieri – La viabilità lungo il fiume potrebbe
essere sfruttata anche dai proprietari dei terreni limitrofi all’azienda Ovicola. Quindi vi invito a prendere conoscenza del territorio
visitando tutti i luoghi. Nasso – e’ chiaro che il piano si fa sulla carta ma la
conoscenza avviene sul territorio. Il sindaco saluta e ringrazia i presenti , sperando in una più massiccia collaborazione da parte di tutti i cittadini per la formazione di questo nuovo piano strutturale
|
||
|
|
Sito Ufficiale del Comune di
Grotteria (R.C.) - Testi e documenti ©
Copyright 2007 Comune di Grotteria
- Webmaster, realizzazione grafica e layout by
Pasquale Carlino