Il SS. Crocifisso (*)

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(*) schede 2007/2008

 

 

Nel XII Secolo, secondo le fonti ecclesiastiche, patrono cittadino era S. Gaudioso, un vescovo martire di origini campane di cui si narra presenza in territorio di Grotteria. La  “Cronaca di Grotteria”, opera ottocentesca dell’avvocato Domenico Lupis Crisafi, racconta che il corpo del santo era conservato nell’antico convento dei frati cappuccini, all’estremità meridionale del paese. Si narra che S. Gaudioso, vescovo in Africa settentrionale, sia stato abbandonato in mare dal Vandalo Genserico, insieme ad altri religiosi, su una nave lasciata alla deriva. La nave, miracolosamente e dopo varie peripezie, approdò a Napoli, dove S. Gaudioso edificò un monastero. Alla sua morte, avvenuta nell’anno 415, fu sepolto fuori dalle mura di Napoli. Successivamente, la Chiesa lo proclamò santo e, come tale, cominciò a venerarlo. Sulla traslazione della sua salma in Grotteria non sono noti documenti. Certa, invece, è la terribile tempesta che, nel febbraio del 1745, portò innumerevoli danni e fece molte vittime nel paese di Grotteria. La tradizione vuole che i frati  cappuccini del locale convento, affinché la terribile tempesta si placasse, portarono in processione la grande statua del Cristo in Croce che custodivano. Non appena la sacra immagine iniziò il suo percorso, smise di piovere e tornò il sereno. Per la grazia ricevuta, gli stessi monaci elessero a patrono il SS Crocefisso, da allora ricordato il 16 di novembre di ogni anno con una festa religiosa in suo onore. Altra celebrazione votiva dedicata al SS Crocefisso è quella ormai abitualmente proposta nella seconda domenica di settembre e nel sabato precedente, nelle tranquille giornate di fine estate, quando molti emigrati si attardano nel loro paese per rendere omaggio al santo patrono. Oltre che con i riti religiosi, il paese in festa accoglie i numerosi fedeli provenienti dall’intera vallata con l’intrattenimento offerto da marce musicali e suono di tamburi che scandiscono la danza di maschere popolari, mentre le serate, incorniciate dagli addobbi luminosi predisposti per la circostanza, sono allietate dall’esibizione di noti cantanti e da spettacoli pirotecnici.